Posted: under FOTOGRAFIA, I love Shopping.
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NON COMMENTO NEMMENO, COPIO E INCOLLO :)

(e non sistemo nemmeno l’impaginazione)

Hello Fuji Instax 25
As the home of analogue photography we like to think we’ve been doing our bit to keep Polaroid-style photography alive. We’re back with not one but two new Fuji Instax Mini 25 models to keep your fingers on the instant pulse.
These Cheki cameras are another collaboration with the notorious Japanese photographer and Cheki-pro Yonehara Yasumasa. Each camera comes with a small book by Yone on how to take great Cheki photos. Read on to find out a little more about the Hello Kitty Instax Mini 25 and the Instax Mini 25 White.

Go to Store
Visit Yonehara Yasumasa’s blog

Hello Kitty Fuji Instax Mini 25
The camera is customised with a signature Hello Kitty sticker and a red camera strap. The pack includes one pack of Hello Kitty illustrated Fujifilm Instax Mini.
Buy the Hello Kitty Fuji Instax Mini 25

Fuji Instax Mini 25 White
This classy looking, pure white Instax Mini 25 is sure to turn heads wherever you take it! Take fun group shots using the self-shoot mirror.
Buy the Fuji Instax Mini 25 White
Fuji Instax Mini 25 Highlights
• Self-shoot mirror
• Close-up lens for focusing from 35cm
• Intelligent flash
• Motorized 3 position, collapsible lens
• 2 shutter design for landscape & portrait pics
• Uses Instax Mini film – creditcard size

Read full Fuji Instax Mini specification

Instax Film Offer

When you buy any Fuji Instax Mini camera till 6th September we will give you one pack of Fujifilm Instax Mini for free!

Go to store

Which Instax is for you?

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blog candy

Posted: under Scraps of Web.
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ma che meravigliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

andate QUI!
Candy: The Greeting Farm Miss Anya Dressy Stamp Set; Prima Daisy Doodles Flowers; DCWV The Luxury Paper Stack; 3 x Stampin’ Up 10 Yard Ribbon
.
For a chance to win please leave a comment & link this Candy on your Blog (not a necessity but would be really appreciated). This Candy is open to everyone worldwide & a winner will be drawn randomly on Tue 01 September 2009.

Comments (0) Aug 21 2009


17-08-2009

Posted: under Misc.
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Ultimo giorno, ultima colazione al ‘piccolo bar’ e ultimi acquisti. Carichiamo tutto e si inizia a scendere, tappa a Dismoni.

Tranquillo, fresco, ordinato… il posto ideale per rilassarsi e riposarsi. Panorama stupendo. (sono sicura che la pano qui sotto non renderà l’idea)

e poi siamo tornati.  Ho dormito tutto il viaggio… ma scendere dalla macchina è stato traumatico: da 15° ai 36° che erano quel giorno a Cesena!!!!

Comments (0) Aug 17 2009


16-08-2009

Posted: under Misc, RICETTE.
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Mattina altissima… cabinovia fino alla Tognola. ma che ripido… bella giornata di sole e relax.

Pranzo li’ al rifugio: pappardelle al ragu’ di cervo. Metto anche le ricette….

INGREDIENTI

400 gr di pappardelle;
250 gr carne di cervo macinata;
250 gr di carne di cervo per salsiccia;
1 bicchiere di spumante;
700 gr polpa di pomodoro;
1 manciata di porcini secchi, reidratati in acqua;
1 cipolla grande, tritata;
200 gr carote, tritate;
200 gr sedano, tritato;
noce moscata;
cannella macinata;
bacche di ginepro;
pepe di giamaica;
3 foglie di alloro;
sale & pepe;
olio di oliva.
Far riscaldare pochi cucchiai d iolio in una larga pentola. Aggiungere cipolla, carote e sedano e far soffriggere. Aggiustare di sale e pepe.
Aggiungere la carne macinata e far rosolare; aggiungere lo spumante e far evaporare. insaporire di nuovo con sale e pepe (preferisco insaporire per strati quando cuocio salse a lunga cottura). Aggiungere le spezie secondo il gusto personale e mescolare bene. Prima di versarci la polpa di pomodoro, aggiugnere i porcini con la loro acqua e far evaporare l’acqua; infine, aggiungere la polpa del pomodoro, insaporire per l’ultima volta con sale e pepe e far cuocere per un’oretta abbondante.
Portate a bollore una pentola con abbondante acqua salata. Cuocervi la pqsta e conditele col sugo di cervo, irrorandole con parmigiano grattugiato.

Poi un improvviso temporalone, la cabinovia ferma e abbiamo dovuto aspettare una mezz’oretta per scendere.

Alle 17 c’e’ stata una specie di ‘manifestazione’ per celebrare l’inizio del servizio postale.  La banda in costume tipico
e l’arrivo dei primi tre autobus che trasportavano posta e persone. Tutti funzionanti!!
naturalmente si poteva salire.. cosi’ orde di bambini casinari sono in tutte le foto.
dettagli….
Cena e serata in compagnia di amici al Caffè Col.

Comments (0) Aug 16 2009


15-08-2009

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ore 11:04 – sono al rifugio Rosetta a m.2700, dopo un viaggio n due tappe tra funivia e cabinovia. Io ero moribonda solo per il tragitto da casa alla stazione di partenza… tutta salita! E poi funivia…

Un buon caffe’ quassu’ e pranzeremo qui. protezione 50 per non scottarmi. Andrea si è arrampicato su per il sentiero per fare un po’ di fotografie e io sono seduta qui con macchina fotografica, digicam e misspiggy. Sembro una pazza tecnologica. Abbiamo fatto proprio un bel programma per questi giorni: intenso ma bello.

Andrea si è arrampicato fino in cima in cima dove c’e’ la croce. Io, dalla mia postazione, facevo fatica a vederla!!!

Pranzo alla tedesca per me: wurstel e crauti

Una bel riposino :) giretto pomeridiano e aperitivo+cena al nostro ristorante preferito: Malga Ces (sempre il top)

Non so perche’ quassu’ il mio sonno perenne è ancora piu’ forte.. dopo cena a letto.

Comments (0) Aug 15 2009


Ferragosto a S.Martino di Castrozza

Posted: under MissPiggy.
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Arrivati ieri sera a mezzanotte abbondante.. subito a letto

Questo il sito del paese:  S.Martino di Castrozza

14-08-2009

colazione al piccolo bar: latte buonissimo e caffe’ medio. voglio dare il voto a tutti i caffe’ che bevo! :) mattina in giro, per vedere se ci sono ancora tutti i negozi e cos’hanno in vetrina.. il mio negozietto shabby-chic c’e’ ancora ed è gia’ attrezzato per il natale.. ma daiiiiiiii

ma almeno prendero’ qualcosa di carino per le mie amiche che amano il natale.

caffe’ al bar delle guide: buono buono!

Pranzo al Cafe’ Col

e devo assolutamente imparare a fare gli “spatzle” alla tirolese.  Cerco la ricetta online e poi compro quella grattugia apposita che ho visto qui nei negozi in centro. Ho visto una capretta e una mucca vera: è molto grande :))

SPATZLE DI SPINACI CON SPECK E PANNA
(tratta da Giallo Zafferano)

Ingredienti per 4 persone:
Per gli spatzle:
200 g di spinaci già lessati
3 uova piccole
250 g di farina
100 ml di acqua circa
Noce moscata a piacere
Sale

Per il condimento:
30 g di burro
200/250 ml di panna fresca
100 g di speck a fettine sottili
2 cucchiai di erba cipollina tritata
Sale
Pepe

Procedimento:
Strizzate bene gli spinaci lessati conservando l’acqua di cottura e metteteli nel bicchiere del mixer. Aggiungete le uova, la noce moscata, l’acqua ed il sale. Azionate il frullatore fino ad ottenere una crema di colore verde intenso, liscia e fine. Prendete il composto così ottenuto e disponetelo in una ciotola dove gradatamente aggiungerete la farina rimescolando con un cucchiaio di legno o una spatola, controllando la consistenza che dovrà risultare piuttosto morbida ed elastica, ma non troppo liquida (potrebbe non servirvi tutta la farina). Se l’impasto dovesse risultare troppo denso diluitelo con poca acqua di cottura degli spinaci, al contrario se fosse un po’ liquido aggiungete poca farina. Lasciate riposare per qualche minuto.

Riempite una casseruola di acqua e portatela a bollore salandola come si fa per la pasta. Nel frattempo preparate il condimento: in una padella antiaderente fate rosolare lo speck tagliato a listarelle insieme al burro, poi unite la panna fresca e l’erba cipollina lavata e tritata. Regolate di sale (considerate che lo speck è già sapido di suo) e fate rapprendere il sugo lasciandolo sul fuoco per alcuni minuti.

Appoggiate sopra la pentola l’apposita grattugia a fori larghi e mettete un paio di cucchiaiate di impasto nell’apposito contenitore facendolo scorrere avanti e indietro fino ad esaurimento del composto. Quando gli spatzle saranno affiorati a galla saranno giunti a cottura, quindi scolateli con un mestolo forato e disponeteli nella padella con il condimento facendoli saltare per qualche minuto. Servite immediatamente con un po’ di parmigiano grattugiato se lo gradite.

Note:

1. questo piatto si presta ad essere accompagnato anche con altri condimenti, come ad esempio burro fuso e abbondante parmigiano grattugiato oppure funghi porcini passati in padella;

2. gli spatzle possono essere anche preparati in anticipo, basta cuocerli normalmente per poi farli raffreddare in una ciotola contenente acqua fredda, quindi scolateli ed unitevi un po’ di olio per non farli attaccare tra loro mescolando con un cucchiaio.

Pomeriggio in visita al nuovo “agilty forrest” dove la gente si cala dalle funi, salta, cammina nelle reti e ne fa di ogni a 20 metri di altezza sugli alberi. mah!! son quelle cose che non mi è dato di capire….

Cena a casa: ho fatto la cuoca e sono ancora vivi i miei uomini! ;)

Giretto in paese dopo cena e tappa alla ‘Stuβe’ anche se non hanno piu’ la Leffe Rossa alla spina.

Comments (2) Aug 14 2009


HK senza limiti!!!

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Io ADORO Hello Kitty, è un dato di fatto. Mai come quest’anno si è assistito ad una vera e propria “invasione” di prodotti Sanrio tanto che mia sorella (grande fan di Tinker Bell- Campanellino) dice sempre MA sempre “E basta con ’sta gatta!!”

Ma questo prodotto

sl731983

mi ha lasciato a bocca aperta….

Ma l’amore è amore e quindi li ho comprati.

E regalati a mia sorella ;)

Comments (1) Aug 11 2009


metti una serata country…

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a San Marino, aria fresca NESSUNA zanzara e le tue amiche con gianlu che presenta :)

Comments (0) Aug 09 2009


HDRI

Posted: under FOTOGRAFIA.
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Vi sarà capitato più di una volta di sentire parlare di fotografie HDR o semplicemente di imbattervi in certe foto molto contrastate e vagamente surreali etichettate come HDR.

Sono sicuro di si, perchè ultimamente c’è molto rumore ed interesse su quest’argomento un po’ in ogni campo, dalla fotografia alla computer grafica, dall’industria cinematografica ai videogames etc..

In questo post cercherò di spiegare in parole semplici di cosa si tratti e come possiamo con strumenti freeware cimentarci nella produzione di nostre immagini HDR

DEFINIZIONE:

Per HDRI (High Dynamic Range Imaging = Immagini ad ampio spazio dinamico (della luminosità) ) o più semplicemente HDR, si intendono immagini risultato di elaborazioni e calcoli matematici atti ad espandere il campo di informazioni sulla illuminazione (luminanza) dei singoli pixel per poter ottenere maggiori dettagli possibili sia dalle zone fortemente in ombra che da quelle molto illuminate.
Cosa che sarebbe impossibile ottenere con un singolo scatto (esposizione) di una qualsiasi macchina fotografica digitale, o di una qualunque altra apparecchiatura di acquisizione, in presenza di scene con un rapporto fra elementi al buio ed elementi fortemente illuminati (ampiezza di luminosità = dynamic range, appunto) troppo elevato.

Per esempio una foto di un interno di casa ma con una finestra che da sull’esterno illuminato in pieno dal sole.

Tipicamente ognuno di voi provando a fare una foto del genere si sarà trovato ad ottenere questi due risultati:

o si vedono perfettamente illuminati gli oggetti in interno ma completamente slavati e bianchi (sovraesposti) i dettagli dell’esterno della finestra

oppure vedremo perfettamente esposti i dettagli dell’esterno ma immersi nel buio più cupo e privi di dettaglio (sottoesposti) gli oggetti in interno.

Eppure ad “occhio nudo” riusciamo a vedere perfettamente sia gli oggetti in interno che quelli in esterno!

Come mai la mia macchina fotografica non ci riesce? Devo comprarmi un modello più professionale da 10.000 euro? o da 30.000 euro?
Beh la risposta è no, risparmiate i soldi perche’ le motivazioni sono, al momento, incolmabili tecnicamente.

E questo perche?

Perchè il nostro occhio possiede una meraviglia che si chiama IRIDE che restringendosi ed allargandosi in millesimi di secondo ci permette di percepire valori di illuminazione della scena con un DR (dynamic range=ampiezza dinamica della luminosità) con rapporto fra buio e luce dell’ordine normalmente di 100.000:1 mentre un qualunque CCD o CMOS (sensore per la cattura digitale di immagini) tipicamente registra a 10bit valori di DR dell’ordine di 1.000:1 (i più professionali e non accessibili a noi comuni mortali 5.000:1, un valore in ogni caso sempre ridicolo se paragonato al DR dell’occhio umano)

Cerco di spiegare meglio questo concetto facendovi un grafico:

la linea blu mostra le ENORMI possibilità del nostro occhio grazie all’eccellente lavoro dell’IRIDE: l’ampiezza della luminosità che possiamo percepire va dalla più fioca delle stelle, alla luce del sole diretta, un rapporto tra buio e luce dell’ordine di 100.000.000.000.000:1 (da 10-6 a 108 = 1014 un 1 seguito da 14 zeri).

Questo però chiaramente NON in contemporanea.

Cioè: riusciamo a percepire in simultanea grazie agli aggiustamenti istantanei dell’Iride solo un sottoinsieme di questa ampiezza totale che è rappresentato dalla lunghezza della linea verde; un rapporto di 100.000:1 (105 un 1 seguito da 5 zeri) come citato poco più sopra.
Il Dynamic Range funziona quindi un po’ come una coperta corta; nei due esempi che ho riportato sul grafico si vede quello che succede per esempio in una location in esterni in cui l’iride si restringe e perdiamo “sensibilità” sugli elementi più scuri, e quello che succede in interni in cui l’iride si allarga e perdiamo “sensibilità” sugli elementi più luminosi.

Ma se la “coperta” dell’occhio umano è corta, ma pur sempre dell’ordine di 100.000:1, il DR di una comune macchina fotografica digitale (la linea viola) lo è ancora di più: 1.000:1 e quindi anche se la “spostiamo” rimane sempre scoperto qualcosa.
Ecco perchè in presenza di forti differenze di luminosità l’occhio umano spesso ce la fa a “vedere” una bella immagine ma la macchina fotografica digitale invece no, deve “spostare” la coperta più piccola ed accontentarsi del suo range più limitato.

Le tecniche di HDR partono proprio da questa constatazione e da una semplice idea: ingrandiamo la coperta della macchina fotografica digitale spostandola più a destra e più a sinistra e poi riportiamo tutti i dati di luminosità raccolti in una unica immagine con qualche algoritmo matematico.
Questo si ottiene facendo più foto della stessa veduta senza cambiare minimamente inquadratura e diaframma ma con tempi di esposizione differenti; esponiamo corretamente le zone in ombra (e di conseguenza avremo problemi sulle zone illuminate) poi esponiamo correttamente le zone in luce (con conseguente perdita di dettagli nelle ombre) poi con un software trasferiamo tutte le informazioni di luminanza raccolte su un unica immagine ingrandendone di fatto l’ampiezza dinamica (High Dynamic Range appunto).

Queste immagini risultato dell’elaborazione possiedono un così grande numero di informazioni di luminanza di ogni singolo pixel che è necessario utilizzare numeri a virgola mobile a 32 BIT e di conseguenza salvare i file con formati appositi a 32BIT: i più comuni sono FloatingPoint TIFF (.tif), Radiance RGBE (.hdr), OpenExr (.exr).

A questo punto abbiamo capito i limiti in “acquisizione” di una scena con grande DR da parte di un CCD/CMOS di una macchina fotografica digitale e come esistano dei software che risolvono il problema allargando il DR ad un più grande HDR ma adesso……… come facciamo a vederle? O meglio, come ne gestiamo l’ “OUTPUT” ?

E sì! Perchè così come i CCD/CMOS delle macchine fotografiche digitali hanno un DR limitato a causa della loro cattura a 10bit per pixel, ogni strumento di output comunemente a nostra disposizione (monitor a tubo catodico, monitor LCD o stampante) non è in grado di farci vedere una immagine con 32bit di luminanza per ogni pixel perchè “funzionano” a 8bit di luminanza per ogni pixel, ovvero ogni singolo pixel assume un valore che varia dallo 0 (buio pesto) a 256 (massima luce). E questo ci riporta al grafico e in particolare all’ultima linea, quella rossa.

La coperta dei monitor è quindi ancora più corta di quella delle macchine fotografiche e quella delle stampanti laser e inkjet lo sono ancora di più.

Risultato: non potremo MAI vedere/stampare correttamente immagini a 32bit sui nostri comuni monitor/stampanti ma solo una loro versione “ricompressa” a 8bit cercando di trarre le maggiori informazioni possibili dal vero file HDR a 32bit: queste processo si chiama comunemente TONE MAPPING e tutte le immagini che vediamo in rete catalogate come HDR sono in realtà immagini a 8bit (solitamente JPG) risultato del TONE MAPPING di veri file HDR a 32bit (.hdr .exr .tif 32).

In poche parole prima ci sbattiamo per ottenere una immagine HDR a 32 bit poi però per vederla dobbiamo perdere nuovamente dell’informazione mappandola ad 8Bit; questa è la cruda verità, l’unico modo che abbiamo per evitare il Tone Mapping e vedere direttamente a monitor una immagine HDR è….. comprare un monitor HDR, cioè un monitor costruito apposta per funzionare a 32bit. Attualmente che mi risulti solo l’americana BrightSide produce un monitor del genere: si chiama DR37-P, ha un DR di 200.000:1 (maggiore dell’occhio umano) e costa 49.000 dollari……. per chi se lo può permettere…io mi accontento del Tone Mapping :-)

(aggiungo una piccola nota sulle macchine fotografiche digitali sperando di non crearvi confusione: anche tutte le macchine fotografiche digitali in realtà fanno una cosa simile al TONE MAPPING direttamente al loro interno senza che noi ce ne accorgiamo: questo perchè come abbiamo detto i CCD/CMOS registrano le immagini a 10Bit ma il file che otteniamo è un JPG (8Bit) quindi il software della macchina applica una “curva di riduzione” delle informazioni da 10 a 8bit che è preimpostata in fabbrica sulla base del know how del fabbricante e spesso è un valore determinante per la qualità dei risultati della macchina fotografica stessa. Alcuni modelli (soprattutto reflex) permettono di registrare il file non in JPG ma in formato originale a 10bit e questi file vengono chiamati RAW; con appositi programmi possiamo estrarre le maggiori informazioni contenute nel file RAW per generare un file 8bit visualizzabile e stampabile sulle nostre periferiche.)

SOFTWARE:

Ci sono molti software per la generazione di immagini HDR:

- alcuni sono a pagamento, molto semplici da utilizzare, con interfacce completamente grafiche e danno risultati ottimi…..(il più famoso è Photomatix Pro ma anche tutti i PhotoShop a partire dalla CS2 in su hanno integrate le funzionalità HDR)

- pochi altri sono freeware, un po’ meno lineari da utilizzare, generalmente risultato di qualche ricercatore universitario e normalmente necessitano di molti tentativi prima di ottenere risultati soddisfacenti.
Io chiaramente mi concentrerò su 3 di questi ultimi pubblicando un breve tutorial su: Photomatix BASIC (versione FREE del fratello a pagamento), QTPFSGUI e PICTURENAUT

TUTORIAL:

Prima di tutto iniziamo con un punto in comune a tutti i software HDR: dobbiamo procurarci/fare le foto adatte.

Quello che ci occorre e’:
- una scena da fotografare con grande escursione fra buio e luce e soggetto IMMOBILE (questo perchè dobbiamo fare più scatti)
- un cavalletto bello stabile,
- una macchina fotografica digitale che ci permetta di variare il tempo di esposizione tenendo fissa l’apertura del diaframma (bracketing)
- possibilmente (ma non obbligatoriamente) uno scatto a filo (per ridurre al minimo le vibrazioni sulla macchina)

(Esiste anche la possibilità di elaborare una immagine HDR da una singola esposizione RAW, utile per esempio quando il soggetto è in movimento, ma in questi tutorial non mi occuperò di questa tecnica; è comunque facile immaginare che il software dalle informazioni del singolo file RAW a 10bit si ricava diversi file a 8bit con vari valori di esposizione e da questi genera il file HDR)

Prendiamo per esempio la nostra scena di interno con finestra su paesaggio assolato: regoliamo l’inquadratura e poi scattiamo con il tempo di esposizione che la macchina ritiene il più adatto.
Dopodichè facciamo per esempio 3 scatti più sottoesposti e 3 scatti più sovraesposti. Questo lo otteniamo diminuendo od incrementando il tempo di esposizione di “una soglia di valore”.

Facciamo l’esempio pratico:

Questa per la mia macchina è l’esposizione ideale: tempo 1/160s

Facciamo tre scatti “sottoesposti”

Questo è uno scatto un gradino più veloce (1/250s) e quindi un po’ più sottoesposto

Questo è uno scatto un altro gradino più veloce (1/320s)
E questo è uno scatto ancora più veloce (1/500s): l’ambiente è quasi completamente buio ma vediamo perfettamente fuori dalla finestra.

Allo stesso modo facciamo tre scatti “sovraesposti”

Questo è uno scatto un gradino più lento di 1/160s: 1/125s
Questo è uno scatto a 1/80s (gia non si distingue più nulla dalla finestra)

E per finire un altro gradino più lento: 1/60s (interno perfettamente illuminato ma finestra completamente sovraesposta)

A questo punto abbiamo i nostri 7 scatti con esposizioni distinte e siamo pronti a partire; in generale non servono sempre 7 scatti ma secondo la scena che si va a riprendere possono essere sufficienti 3 scatti (1 correttamente esposto, 1 sottoesposto e 1 sovraesposto), 5 scatti (1 correttamente esposto, 2 sottoesposti e 2 sovraesposti) oppure possono servirne 9 (1 correttamente esposto, 4 sottoesposti e 4 sovraesposti) o anche di più, è una cosa da capire sul campo con l’esperienza.

TUTORIAL PHOTOMATIX BASIC

- Scaricate il software da qui: PHOTOMATIX BASIC
- installatelo seguendo le istruzioni standard
- lanciate il programma
- rispondete CLOSE allo splashscreen


- Dal menu HDR scegliete Generate


- Schiacciate il pulsante BROWSE e scegliete gli scatti che avete effettuato (nel nostro esempio 7 foto) dopodichè premete OK


- Nella schermata sucessiva (opzioni di Merging) assicuratevi che NON sia spuntato “Align source image” e che sia spuntato “Take tone curve of color profile” e premete OK


- A questo punto abbiamo generato la nostra immagine HDR a 32bit SOLO CHE COME SPIEGATO PIU’ SOPRA NON SI PUO’ VISUALIZZARE CORRETTAMENTE PERCHE’ IL MONITOR E’ A 8BIT.


- Potete comunque salvarla a 32Bit se pensate di utilizzarla in altri software di Tone Mapping o se pensate di comprarvi il monitor HDR da 50.000 dollari per visualizzarla correttamente.

I formati disponibili sono .hdr .exr e .tif
- A questo punto procedete al TONE MAPPING cioè all’estrazione delle informazioni dal file a 32bit e alla resampling a 8bit: dal menu HDR scegliete TONE MAPPING


- muovete gli slider a vostro piacimento e una volta soddisfatti premete OK per generare effettivamente il file a 8bit

- Salvate il file risultante dal menu file/save as


- Ed ecco il risultato finale: zone in ombra e zone al sole esposte gradevolmente!

Nota:Questa versione FREE di Photomatix ha un unico metodo di Tone Mapping; la versione a pagamento ha moltissime opzioni in più.

TUTORIAL QTPFSGUI

- Scaricate il software da qui: QTPFSGUI
- installatelo seguendo le istruzioni standard
- scaricate anche il DLL package V5 e scompattatelo nella stessa cartella del programma
- lanciate il programma
- scegliete il pulsante NUOVO HDR


- schiacciate “Carica le immagini” e scegliete le immagini sorgente; assicuratevi che “Allinea Immagini Automaticamente” non sia selezionato e clickate “AVANTI”

- Scegliete AVANTI nella paginasucessiva (tool di editing) senza cambiare nessun parametro


- Per generare il file HDR sono previsti 6 profili (metodi) preimpostati: provateli tutti in base al tipo di foto; io per questo tutorial scelgo a caso il Profilo 1; premete TERMINA


- A questo punto viene generata l’immagine HDR a 32Bit che potete salvare schiacciando il pulsante “SALVA L’HDR COME”

- Quello che ci rimane da fare e’ eseguire il TONE MAPPING schiacciando il pulsante “TONEMAPPA L’HDR”


- Dal menu PULLDOWN degli operatori sceglietene 1 (per esempio Mantiuk) e regolate gli slider a piacimento
- Dalla sezione Process scegliete le dimensioni del file risultato
- Dopodiche’ clicckate “APPLICA”
- Salvate l’immagine a 8Bit con il pulsante “SALVA COME”
- Ed ecco il risultato

TUTORIAL PICTURENAUT

- Scaricate il software da qui: PICTURENAUT
- installatelo seguendo le istruzioni standard
- lanciate il programma
- Dal menu FILE scegliete GENERATE HDRI

- Scegliete le foto e assicuratevi che “EXPOSURE CORRECTION” sia spuntato; dopodichè clickate OK.


- L’immagine HDR a 32Bit viene generata e può essere salvata in formato .TIF e .EXR
- Per eseguire il ToneMapping andate nel menu “image” e scegliete “Tone-mapping” e uno dei due metodi: “Adaptive Logarithmic” e “Photoreceptor Phisyology”


-Scegliete “OUTPUT FORMAT” a 8Bit e giocate un po’ con i “Gamma adjustment” ; io ho scelto “USER DEFINED” e ho avvicinato i puntatori bianco e nero dell’istogramma alla fine ed all’inizio dell’istogramma; dopodichè ho spinto OK

- Ed ecco il risultato finale salvato a 8bit con il pulsante “SALVA COME”

Concludendo:
Complimenti a chi ha resistito fino a qui
Spero di non essere stato troppo noioso
Comunque rimango a vostra disposizione per eventuali chiarimenti
ciao ciao

Comments (0) Aug 07 2009


Polaroid POGO… ed e’ subito amore!!!

Posted: under FOTOGRAFIA, techno.
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Regalino fresco fresco di Andrea: la stampantina Polaroid POGO rossa che stampa fotine (adesive volendo) ovunque. E’ piccola.. forse un cm in piu’ della mia digicamera compatta e puo’ stampare via bluetooth o picture bridge. Niente problemi di cartucce o colori, la carta ZINK fa tutto da sola :)

Io ADORAVO la ‘vecchia’ polaroid, il fatto di avere subito subito le foto, aspettando lo sviluppo agitando la foto, il formato quadrato nella cornice bianca…. ah, nostalgia.. sembrano secoli. :)

Questa sopra è la versione in nero. E’ stato amore a prima vista, ho gia’ iniziato una moleskine per catturare gli attimi di ogni giorno (tel e macchina sono sempre nella mia borsa!!) e ne ho gia’ in mente due o tre “tematiche” , magari: caffe’, finestre e porte, insegne..

Comments (3) Aug 03 2009